Mostra Virtuale:Albano…in presepe 2025!

Rivedi tutte le Opere presentate alla Mostra 2025-2026.

Foto, Autore e Titolo di ogni Presepe e Diorama esposti.

AUTORE:  Pellegrino ASCIONE 

di: ALBANO LAZIALE

TITOLO: “E il Verbo si fece carne e venne ad abitare tra noi”.

Così l’Autore illustra il significato della sua Opera:

”Signore da chi andremo? Solo Tu ci indichi la strada della vera pace e della fratellanza.

Il mio è un presepe di stile napoletano, che si rinnova ogni anno, per rivivere la

tradizione. “

AUTORE: Marcello BARBAROSSA 

di: GENZANO DI ROMA

TITOLO:  “La leggenda della pecora nera

Così l’Autore descrive la sua Opera:

“C’era una volta una pecora diversa da tutte le altre. Le pecore, si sa, sono bianche, lei invece nera.

Non sopportando più la situazione si allontanò.

Ma che vita era… sempre sola…

Una sera vide una grotta illuminata da una debole luce e decise di entrare.

“Chi sei?” le domandò una voce non appena entrò.

“Sono una pecora che nessuno vuole, una pecora nera”.

“La stessa cosa è capitata a noi, siamo stati allontanati da tutti, nessuno ci ha dato ospitalità e ora siamo rifugiati in questa grotta e qui è nato il nostro Bambini. Eccolo!”

La pecora si avvicinò al Bambino, si accovacciò stanca accanto al piccolo e con la sua calda lana lo riparò dal freddo gelido.”

AUTORE: Marco BATTISTI 

di: CARPINETO

TITOLO: “ La Croce

Simbolo e punto di riferimento di Carpineto, la Croce di Monte Capreo è stata voluta da Papa Leone XIII per il Giubileo del 1900.

Il monumento si innalza sopra un edificio a forma di piramide tronca. Qui tutta la struttura viene riprodotta in polistirene per dar riparo alla Natività.

Nella realtà la croce in ferro battuto pesa 38 quintali e insieme al basamento raggiunge l’altezza di 20,50 metri.     

AUTORE: Anna BISCUOLA 

di: APRILIA

RESTAURATO DA: Rocco FABIANO di: ALBANO LAZIALE

TITOLO: “ L’umile Nascita”

Presepe realizzato diversi anni fa della presepista di Aprilia Anna Biscuola e rinvenuto questa estate in condizioni molto deteriorate.

Il presepe è stato affidato, per la scomposizione ed il recupero del materiale riutilizzabile, all’amico Rocco FABIANO, il quale, però, ha avuto l’intuizione di restaurarlo, conservandone i tratti e lo spirito originali, per donargli un’ulteriore occasione di essere esposto in una Mostra di Presepi Artistici.

Il tutto, però, senza metterne a conoscenza l’Artista, che ha eseguito l’opera, insieme al compianto marito Romano scomparso pochi anni fa, affinché, invitata a visitare la Mostra, scoprisse la piacevole sorpresa…

AUTORE: Paolo BRANCALEONI 

di: ALBANO LAZIALE

TITOLO: “ Piccoli presepi”

L’Autore, socio fondatore della Associazione “Amici del Presepe Albano Laziale APS”, espone quest’anno  tre presepi di piccola fattura ma densi di dettagli e profondo significato.

Con essi ha voluto rappresentare la vita quotidiana  in tre ambienti diversi : l’utilizzo delle due forme diverse di lanterne ha dato all’Artista la possibilità di realizzare sia la costruzione che  l’oggettistica in ogni singolo ambiente, con tanta soddisfazione, mentre la casetta è stata costruita su un unico blocco di pietra Leccese, materiale molto facile da scolpire: anche questa è stata una sfida nell’utilizzo della pietra.

L’icona, infine, che rappresenta la Natività, è  stata realizzata in argilla creata da uno stampo siliconico.

AUTORE:  Danilo CAMPAGNA 

di: LATINA

TITOLO: “La grotta della speranza”

Così l’Autore descrive la sua Opera:

“Questo Diorama l’’ho costruito nell’’estate del  2020, quindi in piena Pandemia; in quel momento avevamo bisogno di tanta speranza, e il titolo dell’’opera non poteva essere che questo.

Il lavoro  è stato ispirato   ad uno scorcio del Paese Medievale di Sermoneta, ubicato in provincia di Latina. Immergendomi nei vicoli di questo storico paese, ho preso spunto per la maggior parte dei miei lavori. A differenza di altri paesi, in questa zona   la pietra tende ad essere molto bianca, con sfumature tendenti al marrone e grigio scuro. Il materiale utilizzato è perlopiù Polistirene, adottando la tecnica dell’applicazione delle pietre su supporto. Sono stati usati anche altri materiali, quali: gesso, balsa, gommapiuma ecc.  Per realizzare la grotta, è stata usata perlopiù la gomma piuma, materiale  utilizzato molto spesso perché ha il vantaggio di pesare pochissimo.

Le statue sono state realizzate dallo scultore  Alessandro Martinisi e la Natività dallo scultore spagnolo Hermanos Cerrada.”

AUTORE:  Renza CERETTA 

di: APRILIA

TITOLO:  “Frutta e verdura”

Realizzata da una valente e poliedrica Artista pontina, apprezzata a livello nazionale per le sue creazioni e per i Corsi di formazione che svolge, questa preziosa Opera riproduce il classico banco di frutta e verdura che una volta si poteva trovare agli angoli delle strade di paese.

Queste tipologie di Opere, che di per sé non sono dei presepi veri e propri, mancando la scena della Natività vera e propria, sono tipiche del Presepe napoletano, di cui costituiscono preziosi e insostituibili complementi.

L’Artista lo ha realizzato con la tecnica della ceroplastica, utilizzando materiali quali la cera e la ceramica fredda per la realizzazione degli oggetti, mentre il legno è stato utilizzato per la realizzazione del banco; il tutto viene poi poggiato su una base di polistirene e legno, colorati con acrilici, gessetti e colori a olio.

AUTORE: Adriano CICCHINELLI

di: ALBANO LAZIALE

TITOLO: “IL PRESEPE DELLA STORIA: UN PONTE TRA SIMBOLO E STORIA

Presepe in stile popolare, l’Autore lo presenta così:

“La grotta di Betlemme viene “replicata” nelle grotte delle catacombe, sottolineando il legame con i primi cristiani e il luogo dove professavano la loro fede.

La rappresentazione della nascita della fede (il presepe) è dunque collocata fisicamente nel luogo dove quella fede ha mosso i primi passi (le catacombe).

L’ho voluto immaginare proprio nelle catacombe di San Senatore, qui ad Albano Laziale, situate sotto il convento dei pp. Carmelitani. ”

AUTORE:  Franco COLETTA 

di: APRILIA

TITOLO: “LA CASTAGNARA

Questa preziosa Opera, frutto della maestria di un valente presepista pontino, conosciuto e apprezzato a livello internazionale, è un classico esempio di Presepe in stile romano.

 L’idea, infatti, è tratta da alcuni acquerelli del famoso pittore paesaggista Roesler Franz, vissuto a Roma alla fine dell’ottocento e divenuto famoso soprattutto per aver realizzato una grande collezione di acquerelli riproducenti angoli di Roma che stavano per sparire, vittime della trasformazione della città papalina in nuova Capitale del Regno d’Italia. L’angolo della piazza riprodotta è infatti realmente esistito.

Tutti i dettagli, così come la Castagnara, sono stati realizzati dall’Artista, mentre il vestito è stato cucito a mano dalla moglie dell’Autore, la Signora Rita, dotata di finissima capacità sartoriale in questo particolare e difficile campo artistico.

AUTORE:  Roberto CORONA  

di: SORA

TITOLO: RICERCA DELL’ALLOGGIO

Così l’Autore descrive la sua Opera:      

“Presepe popolare realizzato nel 2023 ispirandomi ad un quadro dell’ artista tedesco Carl Spitzweg (1808-1885).
      La struttura è stata realizzata utilizzando materiali quali il poliuretano, il gesso, legnetti naturali e poi colorati con pigmenti.
I personaggi, alti cm.8, sono stati realizzati con la stampante 3D, replicando un’Opera di 14 cm di altezza dello scultore Alessandro Martinisi.

AUTORE:  Corrado FALCONI 

di: PALESTRINA

TITOLO: ”NASCE IN UN MONDO DI GUERRE PER PORTARE LA PACE”

Opera di un Artista poliedrico, dotato di grande estro poetico, questo presepe vuole evidenziare come Gesù nasca in ogni parte del mondo, sempre gravato dal peso di guerre continue, per portare la Pace.

AUTORE:  Filippo FERRANDU 

di: ALBANO LAZIALE

TITOLO: “L’ANNUNCIO AI PASTORI”

“Il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce; su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte una Luce si è levata. (Mt.4,16)”

       Questo diorama notturno, costruito con le tecniche della prospettiva geometrica e aerea,ha la particolarità della vista dall’alto e non frontale. Il visitatore così entra dentro la scena e ha la stessa visuale dell’Angelo verso i pastori, che ascoltano le sue parole.

       Costruito con la tecnica dello specchio per aumentarne la profondità, il panorama, che si scorge nell’oscurità dopo l’imboccatura della grotta, ha un solo punto di luce (la grotta della Nascita) sotto la cometa che ne indica l strada: è quella che l’Angelo indica ai pastori con le parole dell’Evangelista Matteo.

       Le statue in terracotta sono riproduzioni di statue di un valente artista spagnolo di metà ‘900, mentre la struttura è interamente lavorata su polistirene e schiuma di poliuretano gessata.

                        

AUTORE:  Fernando FREDDI 

di: APRILIA

TITOLO:  “NATIVITA’ TRA LA GENTE”

Questa splendida Opera, realizzata da uno dei Maestri più apprezzati dell’area pontina, rappresenta la Natività in mezzo alla gente e alla vita quotidiana che scorre, apparentemente incurante dell’Evento.

Realizzata interamente dall’Autore, utilizzando prevalentemente gesso ed elementi naturali per le strutture e ferro battuto e terracotta dipinta a olio per l’oggettistica, dimostra una grandissima capacità costruttiva e una raffinata sensibilità realizzativa, sia nella esecuzione dei ruderi e dello scorcio di abitazione sia nei dettagli della struttura – compresa la raffinata teca in legno e vetro – che conferiscono a tutta l’Opera un senso di prezioso sviluppo artistico.

AUTORE:  JANSSENS Monique 

di: ARNHEM (OLANDA)

TITOLO:  NATIVITA’ NEI MONTI DELLA GIUDEA

Questa splendida Opera, realizzata da una valente e poliedrica Artista olandese, che spazia in molteplici campi dell’Arte figurativa per rappresentare la Natività, ci fa immergere nell’ambiente storico più rappresentativo dell’epoca storica in cui si inquadra la nascita di Nostro Signore.

  Il lavoro è stato realizzato con foglie di pannocchia e inserito in una cornice di legno dalla preziosa lavorazione, incisa negli anni ‘60 dal nonno del l’Autrice.

AUTORE:  Laboratorio Presepistico S.Anna 

di: VALMONTONE

TITOLO:  Casale diroccato

L’opera, realizzata in gruppo dai soci di una importante Associazione presepistica di Valmontone, colloca la Natività in un terrazzo coperto, struttura di fantasia, da cui si può ammirare la panoramica del paese di Genazzano, ripresa da una zincografia acquerellata a mano risalente al 1877 dell’autore tedesco Woldemar Kaden.

Il presepe è interamente realizzato in polistirene e dipinto con ossidi e terre naturali.

AUTORE:  Antonella MANDRE’ – Giuseppe SCOCCIA

di: Morlupo (RM)

  TITOLO:  “Piazza delle Carrette a Morlupo”

Questa Opera riproduce fedelmente una piazza di Morlupo – cittadina laziale a Nord di Roma dove gli Autori vivono – piena di vita e attività quotidiane nel periodo di metà ‘900, con la Natività sotto l’arco del palazzo principale che riceve la visita dei Magi.       

AUTORE:  Franca MASELLA 

di: ALBANO LAZIALE

TITOLO:   “NATIVITA’”

Una uncinettista di Albano Laziale da moltissimi anni di origini pugliesi, presenta un lavoro dal titolo “Natività”.

Un titolo semplice per un evento naturale ma avvenuto in grande umiltà e povertà, come umile e semplice è la Sacra Famiglia al momento della nascita di Gesù.

Come la natività è fatta di attesa e miracolo, così il filet è fatto di pazienza e maestria.

AUTORE: Luigi MASTROBATTISTA 

di : TERRACINA

TITOLO:  ”NATIVITA’ IN UN BORGO PONTINO”

Opera realizzata da un Artista di altissimo livello, con una predilezione per le Opere di piccole e piccolissime dimensioni, che realizza scorci molto suggestivi e dettagli di altissimo realismo.

       Così descrive questa Opera l’Autore, che anche quest’anno ha voluto essere presente ad Albano Laziale:

        “…un pezzo di storia di un piccolo borgo contadino del centro Italia…vita semplice di una volta…ricordi di personaggi e terre pontine…quando i contadini ritornavano dal lavoro dei campi e si salutavano con rispetto e con gli zampognari arrivavano alle proprie case con le greggi…”

Le figure sono del compianto Alberto FINIZIO, già Presidente della Associazione Italiana Amici del Presepio, scomparso nel 2023, un valentissimo Artista, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo presepi stico internazionale per la qualità delle sue Opere.

AUTORE:  Bice MAULUCCI 

di: FOGGIA

TITOLO: “NOBILE DECADENZA”

Questa splendida Opera, realizzata da una delle più valenti Artiste dell’Arte presepiale italiana, ci fa immergere nell’atmosfera natalizia gattopardesca dei primi  del ‘900.

E’ la storia di una nobile famiglia che, decaduti i beni materiali, si raccoglie in preghiera. Al centro, nonno Gioacchino legge ad alta voce un versetto della Bibbia mentre il papà Giuseppe, seduto al tavolo, ascolta le parole cariche di significato. A sinistra nonna Anna affida le sue preghiere alla Madonna partoriente. A destra mamma Maria, con in braccio il piccolo Giosuè, completa il presepe deponendo una pecorella mentre presta attenzione alla Sacra Lettura. A terra il piccolo Giovannino sembra giocare spensierato, ma percepisce ogni parola pronunciata dalla voce del nonno.

Le luci sono state curate da Vincenzo Abate, mentre le statue, riprodotte su specifiche dell’Autrice, sono del valente Scultore Vincenzo Velardita, di Caltagirone.

AUTORE:  GIGI MONTANARO 

di: SAN SEVERO (FG)

TITOLO: LA VISITA DEI PASTORI

Questo splendido diorama, realizzato da uno dei Maestri presepisti italiani più apprezzati e Presidente della locale Sede AIAP, riproduce la visita dei pastori, nella grotta dove si è riparata la Santa Famiglia, al Bambino venuto sulla terra a portare la salvezza nel mondo.

Realizzato secondo i classici canoni della prospettiva e seguendo rigorosamente i parametri storici dell’epoca, sia per il rispetto dei vestiti che della orografia e della vegetazione esistente nella Palestina di 2000 anni fa, questo diorama vuole mettere in evidenza la risposta positiva e immediata dei più poveri all’annuncio dell’Angelo e la loro riverenza al Bambino.

Le statue sono dell’Artista Alessandro MARTINISI.

AUTORE:  Elio ODDI 

di: Monteprandone

TITOLO:  “L’UMILTA’ CHE GENERA LUCE”

Questo diorama, realizzato secondo regole estremamente attente alla prospettiva geometrica, proviene da una prestigiosa scuola marchigiana di presepismo.

Così lo descrive il suo fondatore Giovanni ROSATI:

“ Nel suo diorama, Elio Oddi ci conduce in un tempo sospeso, dove la Natività si compie nel silenzio di un fienile, cuore pulsante di un borgo rurale. Qui, tra le mura calde di pietra e i profumi della terra, l’artista attinge ai ricordi limpidi della sua infanzia: giorni scanditi dal lavoro, dal respiro lento della natura, dalla semplice armonia del vivere insieme.

In questa scena, ogni gesto umano — il contadino che guida i buoi, la donna che cura gli animali, il bambino che osserva stupito — diventa preghiera silenziosa. È la vita quotidiana che si fa sacra, l’umiltà che accoglie il mistero.

Gesù nasce ancora, come allora, tra gli uomini di buona volontà, dove la fatica diventa dignità e la serenità del cuore si intreccia con la luce della speranza eterna.

Costruito interamente utilizzando polistirene e colori acrilici, presenta molteplici tecniche di costruzione e incisione, frutto di un attento lavoro di sperimentazione.

AUTORE: Nido Infanzia “Il Gabbiano”

di: ALBANO LAZIALE

  TITOLO: “TRA GEOMETRIA, SFINGI E GEROGLIFICI:  IL PRESEPE DEI PICCOLI FARAONI.”

Questo presepe è stato realizzato dalle bambine e dai bambini di 5-6 anni all’interno di un percorso di scoperta dell’antico Egitto, alla ricerca di geometrie ed elementi materici.

Attraverso l’uso dei poliplat, i bambini hanno sperimentato la geometria per creare e dare vita ai geroglifici e costruire piramidi. La creta è stata invece impiegata per modellare le sfingi, favorendo lo sviluppo della motricità fine e della creatività plastica.

Inoltre, i bambini hanno imparato a conoscere nuovi codici di scrittura basati su disegni e non su lettere, ampliando così la loro comprensione dei diversi modi in cui le civiltà antiche comunicavano.

AUTORE:  Emilia PRESUTTO

di: S. Severo (FG)

  TITOLO:  “Ricerca dell’alloggio”

      

Opera realizzata da una Artista di raffinata maestria – socia di una importante Sede AIAP del foggiano – sempre alla ricerca di atmosfere e messaggi che donano al visitatore una emozione unica.

Il diorama in esposizione, ambientato in una grotta, con una bellissima atmosfera notturna sullo sfondo, mette in risalto l’ansia di Giuseppe per l’imminente nascita di Gesù vista l’impossibilità di trovare un posto sicuro e caldo dove poter aspettare l’evento.

Evidente il richiamo alla solitudine di una coppia abbandonata da tutti nel momento di necessità.

Tutto il lavoro è realizzato in polistirene e materiali naturali, rispettando tutte le regole della prospettiva; le statue sono di Alessandro Martinisi.

AUTORE:  LUIGI RECCHIA

di: ROMA

  TITOLO:  “RICORDI”

      

Opera ispirata ai ricordi di infanzia dell’autore, che ha voluto inserire tanti oggetti legati agli ambienti in cui ha trascorso i suoi primi anni di vita.

E come tutte le opere di Luigi Recchia, non potevano mancare oggetti realizzati da amici dello stesso; tra questi: i fichi d’india di Pina Augello; le zampogne di Lello Palumbo; le cere di Felix e Renza Ceretta; le porte di Angelo Carrafelli. Tutti dettagli di pregiata oggettistica, che donano al Presepe il senso dell’affetto e di grande sentimento.

AUTORE:  Bruno RITAROSSI 

di: PALESTRINA

TITOLO:  “Vita quotidiana nel borgo”

Questo presepe, realizzato con maestria e passione da un valente Artista di Palestrina, che costruisce presepi anche di grandi dimensioni da oltre 30 anni, vuole evidenziare che Gesù Bambino può nascere in qualsiasi luogo, l’importante che sia circondato da fede ed amore.

Gesù nasce anche in un Borgo qualunque composto da gente comune e operosa.

AUTORE:  Ulderico RUSSO 

di: APRILIA

TITOLO:  “IL RICORDO DEI NONNI”

Il presepe è ispirato al ricordo del nonni….

Nel gergo napoletano  la scena rappresentata viene detta presepe nel presepe…. L’Autore, infatti, ha realizzato  un presepe all’interno della scena, dove è stata realizzata una cucina degli anni 50/60….. con i  nonni  che stanno preparando la cena della vigilia di Natale.
     Il presepe, realizzato su una vecchia cassapanca di legno, vuole rappresentare la sacralità della famiglia, perché Gesù Bambino continua a rinascere in tutte le case del mondo….

AUTORE:  Stefania SCARANO

di: CAVE

 TITOLO:  “Il  presepe del vecchio borgo italiano”

Questo presepe di stile popolare, realizzato con passione da una valente Artista del gruppo di appassionati presepisti di Cave, mette in evidenza che la Nascita del Bambino si rinnova e si ritrova ogni anno in tutti gli angoli del mondo.

Gesù nasce anche in un Borgo qualunque, composto da gente comune e operosa, come evidenzia questo scorcio di casolare d’epoca, ambientato a Sermoneta, in provincia di Latina.

AUTORE:  Edda TISCIONE 

di: APRILIA

TITOLO: “PRESEPE IN UN LIBRO”

Uno splendido esempio di Presepe creato da una Artista che ha saputo produrre un’Opera che emana una emozione del tutto particolare.

Realizzato con una tecnica tutta propria che, partendo da un libro vero, ha riprodotto la Nascita “dentro” il libro stesso, l’Autrice così descrive la sua Opera:

“Quest’opera nasce da lontani ricordi di racconti di Natale…

In questo vecchio libro, anche se non di fiabe, ho cercato di rappresentare l’ambientazione natalizia che ogni bambino desidera vivere in questo periodo.

I materiali utilizzati sono la carta, il legno e altri elementi naturali.”

AUTORE:  Patrizio TOROSANI 

di: APRILIA

TITOLO:  “NATIVITA’”

Questo prezioso presepe, realizzato dal Maestro presepista Patrizio TOROSANI, rappresenta la Santa Famiglia che, giunta a Betlemme e non trovando alloggio, si ferma sotto un arco per passare la notte.

Costruito con un sapiente uso di legno, gesso, sughero ed altri elementi naturali, ospita statue della scultrice spagnola Montserrat Ribes Daviu.

AUTORE:  Orlando TOMASSI

di: Lanuvio (Roma)

  TITOLO:  “Titolo: Natività in un Borgo contadino”

      

Cosi l’Autore descrive la sua Opera:

“La scena è pensata attingendo ai miei ricordi d’infanzia.

Il presepe è realizzato, prevalentemente, in cartone e utilizza esclusivamente materiali di recupero.

L’idea è di proporre, con la scelta di questi materiali, il brano del Vangelo (Mt 21, 42): “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi.” 

AUTORE:  Giuseppe TORTORA 

di: ALBANO LAZIALE

  TITOLO:  “Occhi del mondo”

       

Così l’Autore descrive la sua Opera:

“Scorcio verosimile di Albano Laziale, successivamente al bombardamento del 1944. Questo Presepe è dedicato ai bambini vittime di tutte le guerre, con la preghiera che Gesù li aiuti nel loro percorso di vita.

Per queste creature ho anche scritto un pensiero dal titolo “Occhi”:

Quegli occhi smarriti rivolti nel fango,

degli atroci momenti sono rimasti di marmo. 

Avvezzi dal pianto e dall’infanzia svanita, ricercano nel campo un lume di vita.

Sfiniti dal vento e dal fallito ritrovo,

quei cerchi di pietra non trovano respiro. Raccolti nel buio, al garrire delle tende,

riflettono in coro gli orrori dell’odio. 

Quei lampi di fuoco,

che al calar del sole, gli hanno distrutto il più    grande tesoro. 

Quegli occhi smarriti, rivolti nel fango,

senza il tuo aiuto,

rimarranno coperti di sangue.

AUTORE:  Mario TRIOLO 

di: APRILIA

  TITOLO:  “In cerca di alloggio”

      

Uno splendido esempio di Presepe creato con una tecnica tutta propria, che è diventato ormai il simbolo distintivo dell’Artista.

AUTORE:  Claudio TROVARELLI

di: Roma

   TITOLO:  “Balconi sull’agorà”

L’Autore, che ha recentemente seguito un Corso di Avviamento all’Arte Presepiale con gli “Amici del Presepe Albano Laziale APS”, ha voluto esporre un suo lavoro precedente, ispirato da questa bella poesia:

“S’affacciano i passanti,

occhi al cielo, sopra la piazza,

un velo di stupore.

Non più soltanto ombre nel viaggio,

ma cuori aperti al tuo miracolo.

Guardano i balconi, fioriti d’attesa,

chi osserva la Natività

si confonde
con chi la vive, senza più distanze.

Oggi non basta essere curiosi,

oggi si deve essere luce.
Anche un passo frettoloso si ferma,

anche un’anima stanca si risveglia:
il Bambino è qui, nell’agorà del mondo,

e tutti, insieme, siamo presepio.

AUTORI:  Murro Stefano e Vita Alberto

di: COLLEFERRO

  TITOLO: “Natale da Eduardo.”

All’interno del baule gli Autori, appartenenti al Laboratorio Presepistico Mu.Vi. di Colleferro, hanno rappresentato la Natività ambientata nella società popolare degli anni Cinquanta: i due ambienti riproducono fedelmente le abitazioni dell’epoca e le attività che vi si svolgevano.

Sono stati utilizzati materiali classici quali polistirene, legno, gesso, ecc. I personaggi sono disegnati dall’artista spagnolo Garotinos, realizzati con stampante 3D e dipinti a mano dagli Autori, come pure gli arredi e le suppellettili.

AUTORE: Pierluigi ZAMARA

di: BOLZANO

  TITOLO: “ A Gotik Kirche”

Opera pregevole e del tutto particolare, che riproduce una ideale Chiesa gotica, proposta con linee rigorose ma animate da colorati giochi di luce.

Si avvale delle statuine caricaturali della linea Kastlunger della collezione Lepi, dove tradizione e creatività si fondono, l’artigianato secolare e la moderna interpretazione artistica si uniscono, per creare un presepe che stimola sia l’occhio che l’immaginazione dello spettatore.

Le figure del presepe, infatti, realizzate dalla ditta LEPI della Val Gardena, riflettono la profonda filosofia del loro creatore, Harald Kastlunger, dove ogni persona è prigioniera delle proprie circostanze, ma la vera felicità – come scriveva l’Artista – “sta nel riconoscere la bellezza in ogni situazione”. Questa filosofia prende vita in ogni gesto scolpito e in ogni espressione del viso, invitando a vivere il miracolo della nascita di Cristo.

AUTORE:  Classi IC-ID  di:  Scuola primaria “C. Collodi” 

dell’I.C. di Albano Laziale .

  TITOLO: “Mi incammino per la pace”

Così le/gli insegnanti delle due classi che hanno realizzato il lavoro lo descrivono:

“Opera realizzata dagli/dalle alunni/e delle classi 1C e 1D della scuola primaria “C Collodi” dell’I.C. Albano, mira a sensibilizzare sull’importanza dell’apertura verso culture e realtà diverse.

L’obiettivo è quello di promuovere la comprensione reciproca e l’empatia, costruendo la pace un passo alla volta, partendo proprio dai piccoli gesti quotidiani.

In tal modo la pace non è qualcosa di imposto dall’alto, ma nasce dal contributo di ciascuno di noi.

Ognuno, insieme, si incammina per costruire la pace!!”         

 

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